Viterbix - "Abbiamo parcheggiato e abbiamo pagato 17 milioni per 40 minuti di sosta"
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Amazza che botta! L'autista di Gentiloni agli amici del Bar dello Spot ha raccontato quello che è accaduto ultimamente a Viterbo nella veloce visita del premier al Poggino, nella sede privata di una associazione.

Amazza che botta! L’autista di Gentiloni agli amici del Bar dello Spot ha raccontato quello che è accaduto ultimamente a Viterbo nella veloce visita del premier al Poggino, nella sede privata di una associazione.

“Siamo arrivati in ritardo presso questa zona industriale di Viterbo, il premier è sceso velocemente e mi ha detto: «tieni accesso che faccio presto».  Io mi sono accostato da una parte ma non ho visto cartelli né di divieto di sosta, né di parcheggio a pagamento e ho atteso, dopo circa 40 minuti è riuscito dalla sede dell’associazione privata, con una copia in miniatura della famosa Macchina di Santa Rosa. È salito in macchina e io gli ho chiesto quanto dovevamo per la breve sosta e lui si è rivolto a me: «È tutto a posto, abbiamo dato, ho firmato». Per curiosità io gli ho detto quanto onorevole e lui con serenità mi ha detto: «17.000.000, dai parti che abbiamo fretta». Io sono partito, sono rimasto stupefatto del costo enorme del parcheggio… anzi breve sosta di 40 minuti. Meno male che abbiamo fatto presto, pensavo dentro di me, se fossimo rimasti alcune ore quanto ci sarebbe costato il tutto? Il dubbio mi rimane, comunque la prossima volta che mi chiamano per andare a Viterbo mi butto malato… al premier gli venisse in mente di dirmi: «paga tu!»”

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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