Viterbix - A Viterbo nasce la Macchina di Natale
59.LA.MACCHINA.DI.NATALE
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FioredelCielo, la Macchina di Santa Rosa a cui è legato il riconoscimento Unesco, la Macchina che ha soggiornato ben oltre i termini previsti all'Expò di Milano, la Macchina che qualcuno voleva portare in Cina, la Macchina che dovrebbe riposare in pace in un bel Museo dedicato a tutte quelle che hanno caratterizzato il Trasporto del 3 settembre. Questa Macchina di Santa Rosa ora deve fare gli straordinari per decisione non si sa di chi.

FioredelCielo, la Macchina di Santa Rosa a cui è legato il riconoscimento Unesco, la Macchina che ha soggiornato ben oltre i termini previsti all’Expò di Milano, la Macchina che qualcuno voleva portare in Cina, la Macchina che dovrebbe riposare in pace in un bel Museo dedicato a tutte quelle che hanno caratterizzato il Trasporto del 3 settembre. Questa Macchina di Santa Rosa ora deve fare gli straordinari per decisione non si sa di chi.

FioredelCielo, perché proprio lei?, passa dalla gloriosa Macchina di S.Rosa del 3 settembre ad essere una Macchina di Natale del 25 dicembre. 

Viterbix la vede così  e raccogliendo la delusione e contrarietà di molti cittadini, per i quali la tradizione è tradizione –  e la tradizione ha i suoi tempi, i suoi luoghi, i suoi significati storici e culturali e le sue modalità di svolgimento ben stabilite -, ha ironizzato graficamente sull’inopportuno utilizzo a scopi natalizi della prestigiosa opera di Vittori.

L’asinello del presepe si domanda: un classico albero di Natale no? La formica cittadina vede il lato buono della situazione: stavolta gli è andata bene, rispetto a due anni fa in cui Fiore del Cielo ha passato il Natale sola soletta, abbandonata in quel di Milano !!! … E pure Capodanno 2016 si è fatta così sola soletta.

La nuova linea inaugurata da Halloween della cultura innovativa … prosegue. Fiore del Cielo trema perché dopo la Befana arriva il Carnevale.

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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