


La IV edizione di Tuscia in Fiore è passata da Viterbo a via Cavour sabato 17 e domenica 18 maggio. Un evento con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e co-organizzato con il Comune di Viterbo. Dopo il grande successo di Villa San Giovanni in Tuscia, le imponenti architetture medievali di Bassano in Teverina esaltate dai fiori di primavera, il capoluogo ha ospitato il festival itinerante della Tuscia in contemporanea con la prima edizione del Tuscia Fantasy e la terza edizione di Assaggi della Camera di Commercio di Viterbo e Rieti.
Un tempo si diceva “cerca il gruppo che fa festa”. A giudicare da tutti i parcheggi pieni, le migliaia di persone a passeggio e i tanti sorrisi stampati sui volti, sembra che la ricerca abbia dato frutti. Il bagno di folla che ha invaso Viterbo ha trovato più di un gruppo a fare festa. Guidato da Giampiero Pacini e Barbara Primi, il mondo del fantasy si è ritrovato nelle vie e piazze medievali. Streghe, super eroi, armati, draghi e follie varie hanno sorpreso i tanti accorsi.
Una grande novità, per me che sono vecchio, il successo dei giochi da tavolo con carte e altro di cui non conosco i nomi che sembrano però affascinanti. Di Assaggi non so molto: ero preso dall’evento di Via Cavour. Di sicuro il comunicato stampa ufficiale ci renderà noti statistiche, vendors e curiosi. Tuscia in fiore, come sempre sotto la guida esecutiva del professor Chiossi, deve il successo a un gruppo di imprenditrici, giovani donne e capaci, la cui determinazione e creatività artistica ha fatto la differenza.
Mi vengono in mente i nomi di Alessia, Nicoletta, Barbara, Patrizia che da mesi fanno gruppo e creano. Sono unite dalla voglia di gioco innocente e dall’istinto alla bellezza forte nella nostra gente. Riciclo, barattoli e balle colorate hanno fatto da cornice a musica originale del primo festival di cantautori della Tuscia, alla sfilata di moda delle stiliste di via Cavour, alla apprezzatissima mostra di Barbie presentata con orgoglio da Claudia, o quella dedicata a Giulia Farnese presentata dalla direttrice artistica di Tuscia in Fiore la professoressa Laura Principi.
Tanti artisti, da via Garibaldi a piazza del Comune. Le gigantografie delle foto vincitrici del concorso “Fascino e Magia, le Cascate della Tuscia” hanno coperto il mio amato Gallinaro. La T monumentale di Tuscia in fiore ha esaltato il meraviglioso palazzo Poscia ed ha fatto da cornice ad una due giorni di arte cultura e le coloratissime coreografie di Fantasia Flamenca. Tantissime le foto a lei dedicate in due giorni.
Oltre a mercatini e allo stand gastronomico dell’associazione La Rosa, novità ricotta cotta e primo sale in piazza, ma anche la Divisione Bimby Viterbo a gareggiare in strada, la pianta che ha suonato di Carmelo Cannarella, il teatro San Leonardo coinvolto dalla mattina alla sera, tanti prodotti territoriali e tutti contenti e pronti alla prossima. Sarà la seconda di una serie di fortunate uscite a Via Cavour? Anche la signora Sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, è accorsa per tagliare il nastro di avvio della sfilata e per deliziare gli studenti-modelli della scuola Americana di Via Cavour. Ha detto loro di tornare negli USA e fare gli ambasciatori di Viterbo.
Tornando alle ragazze, mi ricordano le mamme di Bagnaia che regalano un fantastico Halloween a tutti. Sia chiaro, il gruppo che fa festa lavora, crea, a volte litiga, ma soprattutto vuole fare. Non è tutto rose e fiori e qualche voce stonata esterna c’è sempre ma i risultati ripagano tutti. Chiudo lasciando il mio cuore volare. La foto degli innamorati di fronte alla T monumentale sulle scalette di Via Cavour non solo mi riscalda l’anima, ma conferma nella mia testa, sia chiaro non avevo dubbi, ma conferma nella mia testa che la bellezza di Viterbo e pronta a fare la magia. Deve solo essere esaltata dai fiori ed eventi per scatenare la più bella delle passioni: l’amore. Il neo Rinascimento del XXI secolo è partito con Tuscia in Fiore. Non cliccate più su chi lavora contro. Come per il precedente Rinascimento, quando un gruppo di geni ha fatto la differenza, anche in questo secolo, gruppi capaci, soprattutto di donne ricche di talento, segna il nuovo corso.
Da Bagnaia a Villa San Giovanni in Tuscia, da via Cavour a tutta la provincia, il modello economico basato sull’esaltazione dell’esistente sta assumendo il proprio ruolo di traino per una società che ha bisogno di nuovi valori e speranze. Nessuno ferma una comunità che condivide i valori e ha un obbiettivo comune.






















