
VITERBO – Fulmini e pioggia battente hanno tenuto sveglia la provincia di Viterbo. L’ondata di maltempo che nella notte ha attraversato il territorio ha colpito quasi ovunque, lasciando dietro di sé allagamenti, detriti e disagi alla circolazione.
La situazione più critica si è registrata a Tarquinia, in particolare nella zona del lido, dove in poche ore sono caduti circa 60 millimetri di pioggia. Dalle prime ore della notte i volontari dell’Aeopc erano già in strada: hanno liberato tratti allagati, messo in sicurezza i punti più critici e sorvegliato il livello del fiume Mignone, in contatto costante con la polizia fluviale. Verso le 4.45, la provinciale Tarquiniese è stata chiusa per la presenza di fango e detriti, impedendo il collegamento tra Tarquinia e Tuscania fino alla messa in sicurezza.
Non è andata meglio sulla via Cassia: a Monterosi l’acqua ha invaso la carreggiata nord tra il chilometro 40 e il 41, costringendo Anas e forze dell’ordine a deviare il traffico e a intervenire per il ripristino.
Da Montalto di Castro a Nepi, passando per Sutri, Capranica, Tuscania e Vejano, il quadro è stato simile: pioggia a secchiate e fiumi d’acqua sulle strade. Nel capoluogo, così come nei centri di Bassano Romano, Blera, Calcata, Canepina, Fabrica di Roma, Oriolo Romano, Soriano nel Cimino, Vetralla, Vasanello e Vignanello, i cittadini hanno dovuto affrontare temporali intensi.
A Vetralla un albero è crollato sulla Cassia, all’altezza del chilometro 67,700, bloccando la corsia verso Viterbo e parzialmente quella verso Roma. La polizia locale ha regolato il traffico con senso unico alternato fino alla rimozione del tronco.


















