Viterbese, sei nella storia! La Coppa Italia è tua!
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VITERBO – Con un gol di Atanasov al 92’ i leoni gialloblù ribaltano il risultato dell’ andata e conquistano la prima Coppa Italia di serie C nella storia del club di Via della Palazzina.

VITERBO – La Viterbese alza al cielo la Coppa Italia. L’8 maggio 2019 sarà ricordato da tutti i tifosi gialloblù come una giornata storica. Una vittoria sofferta fino alla fine che ben rappresenta questa stagione gialloblù. La Viterbese vince 1-0 contro il Monza segnando con Atanasov al 92’, in pieno recupero. Un gol che fa esplodere di gioia tutto lo stadio Rocchi. La Coppa Italia va ai leoni di Viterbo, che al Brianteo nella finale di andata aveva perso 2-1. Una beffa per la famiglia Berlusconi e Adriano Galliani, che dopo una campagna acquisti sontuosa per la serie C, speravano di regalare il primo successo, da quando si sono insediati nel club, ai tifosi del Monza.

La Viterbese conquista la prima Coppa Italia di Serie C della sua storia, qualificandosi ai playoff di Lega Pro, dopo la sconfitta nella finale della scorsa stagione contro l’Alessandria. La Viterbese ha il merito di averci sempre creduto, mentre il Monza può recriminare per aver regalato agli avversari il secondo tempo.
Questa finale è un po’ una metafora della vita: alla fine vince chi ci crede di più.

Goditi la vittoria Viterbese! Sei bella! Sei nella storia!

Viterbese-Monza 1-0, il tabellino 
Viterbese (3-5-2): Valentini; Atanasov, Rinaldi, Sini (23’st Pacilli); De Giorgi (41’st Molinaro), Palermo, Damiani (41’st Cenciarelli), Tsonev (41’st Bismark), Mignanelli; Luppi (16’st Vandeputte), Polidori All. Rigoli
Monza (4-3-1-2): Sommariva; Lepore, Scaglia, Negro, Marconi; Armellino, Lora (27’st Bearzotti), Galli (13’st Palazzi); D’Errico; Brighenti (38’st Anastasio), Marchi All. Brocchi
Arbitro: Sig. Ayroldi di Molfetta (Perrotti-Ruggieri)
Marcatori: Atanasov 92′
Ammoniti: Mignanelli (V) D’Errico (M) Marchi (M) Palermo (V) Marconi (M) Marconi (M)

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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