Viterbese precipita da un balcone a Rimini e muore a 27 anni
Foto Lorenzo Ciofo
800 Confartigianato
Dopo il riconoscimento e l’autorizzazione delle autorità, la salma di Lorenzo è stata restituita alla famiglia, che ha potuto riportarla a Viterbo per le esequie. 

RIMINI – Giovane viterbese muore a Cattolica (Rimini), dove viveva da diverso tempo per lavoro. Si tratta del 27enne Lorenzo Ciofo, agente immobiliare. La sua morte è avvenuta qualche giorno fa, precipitando in strada dal balcone di un’abitazione. Non chiara la dinamica di quanto accaduto, sono in corso delle indagini.

L’ipotesi più accreditata al momento è quella dell’incidente, ma non si esclude dell’altro. Chi lo conosceva lo descrive come un giovane solare, curioso, positivo, sempre pronto a regalare un sorriso e una parola gentile. Un ragazzo che sapeva farsi voler bene da tutti e che, nonostante la giovane età, aveva già lasciato un segno profondo in chi aveva avuto modo di incontrarlo lungo il suo cammino.

A Viterbo era nato e cresciuto e era stato uno studente del liceo scientifico Paolo Ruffini. Conosciuta anche la sua famiglia. Il padre Renato è infatti uno stimato istruttore sportivo della Asd Barco Murialdina.

Dopo il riconoscimento e l’autorizzazione delle autorità, la salma di Lorenzo è stata restituita alla famiglia, che ha potuto riportarla a Viterbo per le esequie.

 

800x120 (1)
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
POST FB 02
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
domenicale post
asvis 2
TdP_Inalazioni