Viterbese, positivo l’icontro tra Camilli e Paris ma il tempo stringe
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VITERBO – I due imprenditori non hanno trovato l’accordo al primo incontro e dunque dovranno rivedersi. Ma il tempo scorre e la data del 24 giugno è sempre più vicina.

VITERBO –  L’incontro tra Camilli e Gianni Paris è stato positivo. Il patron della Viterbese e l’ex presidente dell’ Avezzano non hanno raggiunto un accordo subito al primo incontro, ma sembrano propensi ad incontrarsi di nuovo.

Probabilmente, tra tutti gli imprenditori che si sono fatti avanti in questi giorni, Paris è stato quello che ha dimostrato maggiore affidabilità.

Ma il tempo, in questo caso, non è galantuomo e scorre veloce. Mancano pochi giorni al 24 giugno, data ultima per presentare in Lega tutta la documentazione per l’iscrizione al campionato.

Camilli è irremovibile sulla decisione di lasciare il club, però potrebbe comunque iscriverlo per non distruggere la sua “creatura”, in attesa che un imprenditore di pari livello raccolga il testimone.

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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