Viterbese muore allo Spallanzani, nuovi sette casi positivi al Covid-19 nella Tuscia
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VITERBO - In totale i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 44. Seguono eventuali, ulteriori, comunicazioni alle ore 17.

VITERBO – Muore viterbese ricoverata allo Spallanzani e positiva al Covid-19. Crescono, rispetto a ieri, di sette unità i nuovi casi di positivi nel Viterbese.

Nella tarda giornata di ieri l’ospedale Spallanzani ha comunicato alla Asl di Viterbo il decesso di una donna di 78 anni, residente a Viterbo e ricoverata da diversi giorni presso la struttura sanitaria della Capitale.

Salgono a due i decessi di pazienti accertati al Coronavirus residenti nella provincia di Viterbo. 

Rispetto a ieri, il Policlinico Gemelli ha comunicato ulteriori 7 casi di positività al Covid-19. Tra questi figura un operatore sanitario. Al momento, due pazienti sono ricoverati presso l’unità operativa di Malattie infettive di Belcolle, cinque stanno trascorrendo la convalescenza a domicilio.

Inoltre, cinque persone presentano un link epidemiologico con i casi precedentemente comunicati. Per gli altri due il Team operativo Coronavirus della Asl sta ricostruendo la catena dei contatti stretti, al fine di attivare tutte le misure necessarie di prevenzione. Dei nuovi casi accertati, già tutti precedentemente in regime di isolamento domiciliare fiduciario o in ricovero, 3 sono cittadini residenti nel comune di Bolsena, 3 nel comune di Viterbo e uno presso il comune di Montefiascone.

In totale i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 44. Seguono eventuali, ulteriori, comunicazioni alle ore 17.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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