Viterbese, migliorano le condizioni di Tounkara

VITERBO – L’attaccante sta bruciando le tappe dei tempi di recupero e c’è ottimismo sulla possibilità di recuperarlo in tempi brevi. La squadra invece è concentrata sulla trasferta di domani a Teramo.
VITERBO – Migliorano le condizioni di Tounkara. L’attaccante ha ricominciato a correre e a seguire un programma personalizzato di esercizi.
L’attaccante sta bruciando le tappe dei tempi di recupero e c’è ottimismo sulla possibilità di recuperarlo in tempi brevi.
Se il recupero procederà in manierà ottimale probabilmente Tounkara sarà disponibile per la gara del 13 ottobre che vedrà i gialloblù in casa contro il Bisceglie.
Ma la concentrazione in casa dei leoni è rivolta alla trasferta di domani a Teramo. Squadra ostica che in passato ha dato filo da torcere ai gialloblù e che, avendo giocato sabato, potrà contare su un giorno in più di riposo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















