Viterbese, Michelini: "giocheremo la partita con Camilli"
viterbese
800x120 (1)
Pace fatta tra famiglia Camilli e Leonardo Michelini, presto l'adeguamento dello stadio Rocchi. "Il Comune di Viterbo - dice una nota ufficiale da Palazzo dei Priori - scommette insieme a Piero Camilli sul futuro della prima squadra di calcio della città".

Pace fatta tra famiglia Camilli e Leonardo Michelini, presto l’adeguamento dello stadio Rocchi. “Il Comune di Viterbo – dice una nota ufficiale da Palazzo dei Priori – scommette insieme a Piero Camilli sul futuro della prima squadra di calcio della città”. Il sindaco Michelini lo aveva già annunciato nei giorni scorsi ai tifosi gialloblu allo stadio Rocchi. Ora lo mette nero su bianco e lo conferma al patron della Viterbese Piero Camilli. Una conferma che arriva attraverso la lettera che il primo cittadino ha inviato ieri, in risposta alla nota che lo stesso Camilli aveva fatto recapitare a Michelini il giorno precedente.

“É stato trovato un punto di incontro tra la società gialloblù e l’amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco -. Ho molto apprezzato il lavoro che la famiglia Camilli ha portato e sta portando avanti in favore della nostra prima squadra di calcio. Un impegno che denota una grande passione sportiva, ma anche fiducia verso la nostra città. E la città ci sta. La partita la giocheremo insieme. Ho già contattato un tecnico esperto in impiantistica sportiva per definire e quantificare i lavori di adeguamento per la messa a norma dello stadio comunale Rocchi, in base ai requisiti richiesti dal calcio di categoria superiore. Ringrazio Piero Camilli, ma anche i figli Vincenzo e Luciano per aver deciso di rimanere alla guida di una squadra che tutti noi vogliamo raggiunga presto alti e ambiziosi traguardi”.

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Onda
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2