Viterbese, mentre Romano promette nuovi acquisti i big della passata stagione salutano e si accasano altrove


VITERBO – Il futuro presidente della Viterbese promette ai tifosi una rosa competitiva. Ma, ad oggi, nessun nome concreto. Di concreto ci sono le partenze di pilastri come Cenciarelli, Rinaldi e Polidori.
VITERBO – Romano promette ai tifosi una squadra competitiva. Afferma di stare dialogando con squadre di serie A e di B (Roma, Lazio, Frosinone e Pescara) per portare a Viterbo giovani interessanti. Afferma anche che la rosa della passata stagione non sarà smantellata.
Intanto tre pilastri della passata stagione come Cenciarelli, Rinaldi e Polidori fanno le valigie, salutano tutti, accasandosi rispettivamente con il Gubbio, Feralpisalò e Siena.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















