Viterbese, la vittoria al Rocchi ormai è un tabù
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VITERBO – Gialloblù perdono in casa 1-2 con il Catania. Rigore beffa di Sarao al 94'.

VITERBO – Viterbese, la vittoria al Rocchi è un tabù.

I gialloblù vengono sconfitti in rimonta dal Catania per 2-1 nel finale con un contestatissimo rigore al 94’. È la terza sconfitta consecutiva in casa. Stavolta i presupposti per ottenere una vittoria di prestigio, contro il blasonato Catania, c’erano tutti, ma la Viterbese ha pagato caro il fatto di aver smesso di giocare e di essersi chiusa nella sua metà campo dopo il gol del vantaggio, arrivato nei primi minuti della ripresa.

VITERBESE (4-3-2-1): Daga ; Baschirotto , Markic, Mbende , Urso (1′ s.t. Falbo); Salandria, Bensaja, Palermo (43′ s.t. Besea); Bezziccheri , Simonelli (45′ s.t. Galardi), Rossi (29′ s.t. Cappelluzzo ). A disp.Maraolo, De Santis, Bianchi, M. Menghi, De Falco, Sibilia, Calì. All. Taurino.

CATANIA (3-5-2): Confente ; Noce, Silvestri, Zanchi; Albertini (23′ s.t. Calapai), Rosaia, Maldonado, Izco (15′ s.t. Sarao), Pinto (15′ s.t. Biondi ); Piccolo, Pecorino. A disp. Martinez, Panebianco, Claiton, Dall’Oglio, Manneh, Piovanello, Vrikkis, Gatto. All. Raffaele.

ARBITRO Federico Longo di Paola.

RETI 9′ st Bezziccheri, 34′ st Pecorino, 49′ st Sarao (rig).

NOTE partita giocata a porte chiuse. Ammoniti Simonelli, Maldonado, Markic, Rosaia, Besea e Sarao. Angoli 3-0 per la Viterbese.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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