Viterbese, importante colpo di mercato. Arriva Simone Palermo


CHIANCIANO TERME - Il centrocampista classe '88 è ha militato in serie B con la Virtus Entella e in serie C con il Ravenna.
CHIANCIANO TERME – Grande operazione di mercato per la Viterbese.
I gialloblù sono vicinissimi a Simone Palermo, forte centrocampista reduce da tre mesi al Ravenna e due stagioni e mezza in serie B con la Virtus Entella.
Il calciatore in precedenza ha vestito anche le maglie di Cremonese, Gubbio, Piacenza, Foggia, Pro Patria, e Pistoiese per un totale di 80 presenze in serie B e 120 in serie C.
Nato nel 1988, il centrocampista è partito domenica per il ritiro del Gubbio salvo poi abbandonarlo il giorno successivo per “motivi personali”. Dietro questo abbandono sembrerebbe esserci la Viterbese, destinazione assai gradita al centrocampista.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















