
VITERBO – Mancano nove giorni al 24 giugno, data spartiacque che decreterà l’iscrizione (o no) della Viterbese al campionato di serie C.
I tifosi sono preoccupati. Così ieri hanno deciso di incontrarsi tra loro fuori dallo stadio per discutere del futuro della società gialloblù. All’ incontro hanno partecipato anche Alessia Mancini e Giulio Marini.
Quest’ultimo ha dichiarato che, a suo avviso, di acquirenti seri all’orizzonte non ce ne sono, ma che confida in un ripensamento da parte della famiglia Camilli. Il ritiro del certificato di agibilità dello stadio Rocchi per Giulio Marini è un segnale positivo in questa direzione.
Poi è la volta dei tifosi che affermano di aver sempre sostenuto la squadra e la famiglia Camilli in tutte le battaglie, sia sportive, sostenendo trasferte lunghissime nei campi del sud Italia, sia in quelle contro la Lega di serie C. Per questi motivi i tifosi gialloblù chiedono rispetto e chiarezza sul futuro.
Se si volesse riassumere in una frase potremmo dire “Camilli faccia quello che vuole ma ce lo dica. Non si può aspettare in queste condizioni fino al 24”. Come dargli torto?


















