Viterbese, esonerato mister Roberto Taurino
Taurino
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VITERBO – In vista un clamoroso quanto inspiegabile ritorno sulla panchina gialloblù di mister Agenore Maurizi che di certo, nella prima parte del campionato, non aveva di certo brillato per risultati né per acume tattico.

VITERBO – Viterbese, esonerato mister Roberto Taurino.

In vista un clamoroso quanto inspiegabile ritorno sulla panchina gialloblù di mister Agenore Maurizi.

Questo il comunicato ufficiale del club: “La società U.S. Viterbese 1908  comunica l’esonero di mister Roberto Taurino.  Il club gialloblù intende ringraziare il tecnico per il lavoro svolto con il massimo impegno e gli augura il meglio per il prosieguo della sua carriera professionale.

La U.S. Viterbese 1908 comunica altresì che nella giornata di domani (oggi ndr) il presidente Marco Arturo Romano, insieme al direttore sportivo Mauro Facci e al direttore tecnico Francesco Pistolesi, incontrerà mister Agenore Maurizi”.

Una decisione inspiegabile. Al di là dei pochi punti conquistati nel mese di marzo, mister Taurino ha preso una squadra a rischio retrocessione, composta per la maggior parte da giovani, le ha dato un gioco, un’identità e, soprattutto, l’ha portata fuori dalla zona bassa della classifica.

Cacciare un allenatore del genere a poche giornate dalla fine non ha senso. Se si voleva dare uno scossone alla squadra la si poteva mandare in ritiro, o si potevano adottare altre soluzioni.

Ma, soprattutto, cacciare Taurino per far tornare Maurizi, uno dei peggiori allenatori visti a Viterbo negli ultimi anni, è veramente una follia.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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