Viterbese corsara a Caserta, alla fine è 3-4 per i gialloblù
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CASERTA - La Viterbese ci sta abituando a partite ricche di colpi di scena. Partita pazza a Caserta. Alla fine la spuntano i gialloblù. Mister Calabro: “ Il risultato è la conferma che questi ragazzi non mollano mai”.

CASERTA –  Pazza Viterbese! Ma che emozioni ci regali però… I gialloblù, dopo aver fatto fuori all’ultimo respiro il Pisa in coppa, battono la Casertana in trasferta 4-3 ed ottengono tre punti importantissimi in chiave playoff. I gialloblù vanno due volte in vantaggio e per due volte si fanno riacciuffare dai padroni di casa. Alla fine ci pensa Mignanelli all’87’ a segnare il gol della vittoria.

A fine gara la soddisfazione di Mister Calabro: “Il risultato è la conferma che questi ragazzi non mollano mai”.

Segue il tabellino della partita

CASERTANA – VITERBESE 3-4

CASERTANA: Adamonis; Zito, Vacca, Blondett, De Marco (39ºst Santoro), Castaldo, Romani, Lorenzini, Cigliano, Pascali, Meola
A disposizione: Zivkovic, Matese, Gonzalez, Genovese, Moccia, Leonetti, Zaccaro
Allenatore: Nello Di Costanzo

VITERBESE (3-5-2): Valentini; Atanasov, Rinaldi, Coda (22ºst Sini); Zerbin (36ºpt De Giorgi), Baldassin, Damiani, Tsonev (11ºpt Cenciarelli), Mignanelli; Bismark (26ºst Vandeputte), Pacilli (11ºpt Polidori)
A disposizione: Thiam, Sparandeo, Milillo, Coppola, Luppi, Artioli, Molinaro
Allenatore: Antonio Calabro

RETI: 21ºpt su rig. Pacilli (VT), 33ºpt Meola (CE), 34ºpt su rig. Pacilli (VT), 47ºpt Tsonev (VT), 8ºst Castaldo su rig. (CE), 18ºst Zito (CE), 42ºst Mignanelli (VT)

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza
1º ASSISTENTE: Veronica Vettorel di Latina
2º ASSISTENTE: Davide Stringini di Avezzano

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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