Viterbese, arriva in prova Serge Cess

MONTEPULCIANO - Il centrocampista classe '97 è originario della Costa d'Avorio e nell'ultima stagione si è diviso tra serie D ed Eccellenza veneta. Mister Calabro gli darà fiducia?
MONTEPULCIANO – il presidente Romano lo aveva detto: il progetto della Viterbese sarà quello di integrare giocatori di esperienza e giovani talentuosi.
L’arrivo in prova di Serge Cess sicuramente si colloca nella seconda metà della frase del presidente.
Serge Cess è un centrocampista nato in Costa d’Avorio nel ’97 e reduce da una stagione altalenante tra serie D ed Eccellenza veneta.
Con il Sudtirol in serie C pochissime presenze. Dunque la cessione al Legnago Salus in serie D ma anche qui non trova spazio. Infine il passaggio al Treviso in Eccellenza dove ha giocato con continuità.
Certo due categorie di differenza non sono poche, ma starà a lui dover convincere Mister Calabro se farlo rimanere in gialloblù.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















