Viterbese, acquistato l’attaccante Sebastiano Svidercoschi

VITERBO - Il giovane calciatore, classe '99, arriva a titolo definitivo dalla Lupa Roma.
VITERBO – La Viterbese Castrense comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Lupa Roma per l’acquisizione a titolo definitivo del calciatore Sebastiano Svidercoschi.
Attaccante classe 1999, nativo di Roma, dopo un percorso nelle giovanili della Lazio passa alla Lupa Roma, dove nel 2016-17 approda in prima squadra e fa l’esordio in Lega Pro.
Con la formazione romana, guidata allora da mister Di Michele, gioca 6 partite segnando contro la Robur Siena la prima rete tra i professionisti.
Nonostante la retrocessione in serie D resta in forza alla compagine capitolina, ritagliandosi uno spazio importante con 31 gettoni di presenza e 11 reti all’attivo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















