Vitalizi regionali alla stretta finale?
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226 assegni per 20 milioni di euro. A tanto ammontano i vitalizi che ancora oggi la Regione Lazio paga ai suoi ex amministratori. Dopo mesi di sollecitazioni agli uffici la lista è arrivata nelle mani del gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle ed è stata pubblicata da Il Fatto Quotidiano.
l’ex sindaco di Viterbo Rodolfo “Nando” Gigli

226 assegni per 20 milioni di euro. A tanto ammontano i vitalizi che ancora oggi la Regione Lazio paga ai suoi ex amministratori. Dopo mesi di sollecitazioni agli uffici la lista è arrivata nelle mani del gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle ed è stata pubblicata da Il Fatto Quotidiano. La spending-review attuata dalla Pisana infatti aveva previsto il taglio dei vitalizi, ma solo per quelli futuri. Tra i nomi emergono anche alcuni nomi di ex consiglieri viterbesi, come Laura Allegrini, Giuseppe Parroncini e Rodolfo Gigli, che (legittimamente) percepiscono la loro pensione.

Dell’istituto, che fu introdotto per tutelare le persone che si dedicano alla politica e per permettere loro di svolgere il servizio serenamente, però negli anni ne è stata fatta carne da macello. I cumuli, le cifre spropositate che alcuni ex servitori dello Stato percepiscono hanno fatto sì che questa tutela per la Democrazia perdesse ogni senso.

Sul tema è intervenuto tra gli altri il consigliere regionale di maggioranza Riccardo Valentini che ha subito chiesto “una legge per rivedere i vitalizi. Si rende necessaria – ha detto – una rivisitazione approfondita e legalmente ineccepibile”. Laconico invece il commento del capogruppo del M5S Davide Barillari. “Oggi tutti sembrano disposti ad appoggiare la nostra proposta, la stessa che hanno anche rifiutato di discutere nelle passate occasioni. Speriamo che non siano solo parole di circostanza”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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