Vita da numeri 1 - "Un giro di campo in un vortice di emozioni"
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Gli Stati Generali La Fune
Un signorotto dai capelli bianchi e il tono di voce calmo e rassicurante ma soprattutto una persona che come mai nessuna sino a oggi era riuscita a rappresentare in pieno il mio pensiero di portiere. Quelle persone con le quali ti senti capito e che riescono a farti sentire bene anche quando ne hai abbastanza.

Ne avevo incontrati tanti di preparatori di portieri nella mia carriera. Qualcuno mi ha fatto crescere mentre altri hanno fatto in modo che potessi esprimermi al meglio. Qualcuno ha lasciato traccia nel mio cuore mentre altri sono passati senza fare troppo rumore. Forse tante persone, anche tra gli addetti ai lavori, nemmeno si rendono conto quanto sia fondamentale la figura del preparatore nelle varie fasi della carriera di un numero uno.

Con lui passi i momenti più importanti dell’allenamento. E’ lui che ti prepara ed è sempre lui che non pone limiti al tuo fisico e alla tua voglia di dare. Ho sempre avuto grande rispetto per ogni allenatore che ha incrociato la sua strada con quella mia e mi sono sempre donato a lui senza riserve e pregiudizi, convinto che anche quello che poteva sembrare meno preparato poteva insegnarmi qualcosa.

Non avrei mai potuto sapere però che a 36 anni il destino aveva deciso di riservarmi un incontro speciale. All’ anagrafe sembra che si chiami Luigi Loia ma credo che pure lui ormai, se deve presentarsi, usa il diminutivo di “Gigi”.

Un signorotto dai capelli bianchi e il tono di voce calmo e rassicurante ma soprattutto una persona che come mai nessuna sino a oggi era riuscita a rappresentare in pieno il mio pensiero di portiere. Quelle persone con le quali ti senti capito e che riescono a farti sentire bene anche quando ne hai abbastanza. 

Silenzioso e riflessivo a primo impatto riesce a sorprenderti ogni volta con le sue imitazioni e la sua genialità al limite della follia. E’ una vera fortuna per il calcio che ci siano ancora figure positive come la sua. A volte mi capita di osservarlo quando prepara un allenamento o quando con pazienza riprende un giovane portiere.

Ha un modo talmente paterno e convincente che riesce a prenderti anche quando non sei tu a beneficiare di quei preziosi consigli. Nel suo modo di fare, di muoversi e di relazionarsi ritrovo un fascino di altri tempi. Un fascino di chi vuole concedersi senza chiedere nulla in cambio. Un fascino umile di chi è parte di un qualcosa anche se troppe volte viene relegato in chissà quale parte della tribuna. Un fascino comprensivo e attento e un fascino di chi, con il suo modo di proporre le cose, ha tante cose da dire.

Sabato nella sua Capranica ha presentato il suo libro ‘Un giro di campo’. Un libro che parla di calcio ma in quella veste romantica e passionale di chi si racconta attraverso storie vissute e dove è impossibile non ritrovarsi.
Quei campi improvvisati. Quelle sensazioni familiari e quel passaggio da bambino a uomo dove in tanti si perdono ma che per fortuna in tanti si ritrovano.

Nel suo libro si parla di miti, di amicizia e di amore per una vita vissuta da numero uno e tra tanti numeri uno.
Auguro a ogni bambino, che sogna di diventare un portiere di incontrare, nelle proprie giovani vite, un mister come Gigi Loia perché con lui non si diventa solo grandi. Con lui si diventa migliori.

Penso spesso a me e al modo che ho di vivere questa grande passione tra i pali. Penso alla voglia che ancora mi accompagna la domenica e a quell’emozione che ancora mi coglie impreparato ogniqualvolta prendo in mano un paio di guanti. 

Penso a quello che poteva essere e non è stato e a tutte quelle storie che ha saputo raccontarmi quel campo da calcio. Penso alla sofferenza e al sacrificio che mi hanno fatto crescere e diventare quello che sono oggi ma il pensiero più ricorrente è che l’incontro con mister Loia sia stato per me il giusto premio per una vita dedicata anima e cuore al ruolo del portiere. #VITADANUMERI1

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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