Vita da numeri 1 - La rubrica di Giuseppe Iacomini su La Fune si presenta
Iacomini
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La Fune è entusiasta di tagliare il nastro sulla nuova rubrica 'Vita da numeri 1', curata da Giuseppe Iacomini. L'uomo che ha lanciato l'idea dello scambio dei bonifici sui campi da calcio di Terza Categoria per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto ad Amatrice.

È il primo giorno di scuola per la rubrica #vitadanumeri1. Il giorno in cui si dovrebbe far capire a chi ti seguirà di cosa parlerai e di che tipi di argomenti intendi trattare.

La tentazione di rispondere “Bohhhh” devo ammettere che è alta come invece è forte la consapevolezza che possa uscire fuori un qualcosa di particolare e diverso. Si parlerà di vita reale, di passione e di quella voglia di non mollare mai che va alimentata nel quotidiano e che soprattutto va messa a disposizione.

Ma alla fine chi è davvero un numero 1? Un numero 1 è una persona normale che riesce ancora ad emozionarsi. É quella persona che con il suo esempio, la sua positività e l’ impegno che mette in tutto quello in cui crede lancia un messaggio chiaro e preciso…e cioé che per essere protagonisti non per forza si deve essere famosi.

Un numero 1 è chi non ha paura di alzare la mano nonostante non è convinto che la sua affermazione o la sua domanda possa essere corretta. È quello che ancora pensa che ogni persona incontrata è una ricchezza e che il mondo è bello perché esiste la diversità. È chi non si ferma davanti al biglietto da visita di una persona ma vuole conoscere la sua storia, il suo vissuto e le sue paure.

Parleremo di storie che spazieranno dallo sport, al cinema, dalla politica allo spettacolo facendo trasparire quello che c’è dietro un goal, una scelta e cosa si nasconde dietro ogni piccolo successo. Seguiteci in questa nostra #vitadanumeri1 perché magari leggendo tra le nostre righe potreste rendervi conto che un numero 1 lo siete anche voi e non ve ne siete mai accorti.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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