Vita da numeri 1 - Demi Dami, il gigante buono
numeri 1
800 Monastero
Per qualcuno è Danilo Sberna mentre per altri Demi Dami. Per molti è un assistente di Polizia Penitenziaria ma per la maggior parte delle persone della provincia di Viterbo è uno degli uomini immagine della Active Space, la palestra di Cura di Vetralla che ha sede anche a Capranica.

La vita è passione, coinvolgimento e resistenza. E’ mettersi in gioco per un qualcosa in cui si crede e pazienza quando i risultati tardano ad arrivare.

E’ preparazione, aggiornamento e ricerca. E’ sacrificio ma è anche e soprattutto soddisfazione. Per qualcuno è Danilo Sberna mentre per altri Demi Dami. Per molti è un assistente di Polizia Penitenziaria ma per la maggior parte delle persone della provincia di Viterbo è uno degli uomini immagine della Active Space, la palestra di Cura di Vetralla che ha sede anche a Capranica.

Personal Trainer, istruttore e amico fidato. Testardo come un mulo ma generoso come sono solo le belle persone.
Se dovessi descrivere Demi con una sola parola credo che userei “forte”. Non solo per la sua mole, non certo da ballerina, ma anche per il suo modo di affrontare la quotidianità con sicurezza e non curanza.

A volte guascone e all’apparenza presuntuoso mentre altre volte rivoluzionario e assurdo è capace di portare avanti la sua idea anche quando tutto il mondo vorrebbe convincerlo del contrario. Sentirlo parlare di palestra, di obiettivi e risultati è un piacere anche per i meno appassionati. Dalla sua voce esce quell’amore per uno sport che ripaga delle fatiche solo se praticato curando ogni minimo dettaglio.

Negli anni ha saputo trasmettere la sua passione anche a suo figlio Jonathan, tanto da farlo diventare sia istruttore come lui presso la Active Space ma anche vice campione del mondo, nella categoria juniores, nei mondiali NBBUI di Body Building nel 2016.

Ascoltare le loro conversazioni è troppo divertente. Se non foste a conoscenza del loro legame familiare pensereste sicuramente di sentir parlare due amici alla stregua del Gatto e la Volpe. Sempre disponibile quando si tratta di fisico, metabolismo e nutrizione è capace di tenerti ore e ore su un argomento che cattura la sua curiosità o la sua sfera di interessi.

Mi piace il suo modo di affrontare ogni singola sfida. Sempre combattivo e mai domo. Disponibile, ma anche orgoglioso, riesce sempre a cavarsela con la sua semplicità e padronanza. In troppi ancora pensano che per essere protagonisti bisogna fare qualcosa di eclatante o svolgere azioni degne di nota quando in realtà, in questo preciso momento così ricco di improvvisazione e pochezza, basterebbe solamente saper vivere ogni singola emozione e riuscire a dare forma a tutto quello che genera passione e entusiasmo.

Quando ho iniziato a scrivere per la rubrica #vitadanumeri1 ho pensato molto a quali personaggi potessero farne parte. Ho pensato alla televisione, alla politica e allo sport ma la soddisfazione più grande è guardarsi intorno e trovare, magari nel tuo collega di lavoro, una di quelle tante persone capaci di rappresentare al meglio l’essenza del tuo pensiero. #vitadanumeri1

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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