Vita Autonoma, Sberna-Micci-Marini: "Ora i soldi ci sono, il Comune non perde tempo"
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Finalmente nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, all'interno della variazione di Bilancio è stato inserito il capitolo contenente i fondi destinati a coloro che hanno usufruito negli anni di percorsi di deistituzionalizzazione finalizzati a una vita autonoma e quanto più possibile indipendente.

“Il Comune di Viterbo non perda più tempo sulla situazione di Vita Autonoma, ora ci sono le risorse”. L’appello viene lanciato dai consiglieri comunali d’opposizione Antonella Sberna, Elpidio Micci e Giulio Marini.

Finalmente nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, all’interno della variazione di Bilancio è stato inserito il capitolo contenente i fondi destinati a coloro che hanno usufruito negli anni di percorsi di deistituzionalizzazione finalizzati a una vita autonoma e quanto più possibile indipendente.

“Si tratta di un lavoro lungo – dichiara il consigliere Micci – che grazie allo sforzo profuso nei mesi passati in Regione Lazio dal consigliere Daniele Sabatini è stato possibile portare a termine”. Ora l’amministrazione comunale deve procedere a erogare formalmente le quote spettanti a coloro che, avendo fatto domanda, ne hanno diritto.

“Bene che i passaggi formali siano stati espletati. Adesso non ci sono più scuse per non procedere con l’assegnazione delle risorse ai legittimi destinatari. – rincarano i consiglieri Sberna e Marini – Non si ritardi ancora dato che le risorse sono nella disponibilità dell’assessorato ai servizi sociali dall’estate e, ad oggi, si è perso fin troppo tempo”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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