
Il 2015 è definitivamente l’anno del cibo e della promozione turistica attraverso di esso. Dopo Expo sembra averlo capito anche Visituscia, la manifestazione che vede coinvolte il Cat Confesercenti e la Camera di commercio nella promozione del turismo territoriale in ogni suo aspetto dalla cultura all’economia, fino all’agroalimentare, che quest’anno baserà la sua ottava edizione sull’enogastronomia come motore per il turismo.
Al via da venerdì, la manifestazione terrà banco fino al 26 ottobre sfruttando a pieno la scia degli ultimi giorni di Expo; non a caso quest’anno al nome VisiTuscia è stato aggiunto il sottotitolo: speciale Expo. A presentare l’edizione 2015, questa mattina nella sala del consiglio della Camera di commercio, il presidente della Cciaa di Viterbo Domenico Merlani e il presidente della Cat Confesercenti Vincenzo Pepparello. A coordinare Antonio Castello.
E’ stato Merlani a spiegare le finalità della manifestazione: ”Lo scopo di VisiTuscia è quello di promuovere il territorio e i suoi prodotti, incentivando il turismo e l’enogastronomia – dice -. La Tuscia ha tantissime eccellenze da proporre che devono diventare il motore trainante del territorio”. VisiTuscia è nata nove anni fa grazie a un’intuizione di Pepparello che ha sottolineato l’incidenza della manifestazione sul territorio: “In otto edizioni sono stati investiti trecentomila euro per la Tuscia, finanziamenti arrivati soprattutto dalla Camera di commercio di Viterbo”.
“Dal 2007 – continua – più di trecento compratori nazionali e internazionali hanno aumentato la loro programmazione sulla Tuscia stipulando contratti con più di mille imprese viterbesi, soprattutto agriturismi e alberghi. Tra i buyer esteri quelli con cui sono stati instaurati maggiori rapporti commerciali sono Russia, Germania e Olanda”.
Novità di quest’anno è l’attenzione al turismo enogastronomico: “L’unico settore che – spiega Pepparello -, in questo periodo di crisi, continua a dare i suoi frutti con un turista che spende tra i cento e i centotrenta euro al giorno e che, solo per il settore vinicolo, muove in tutta Italia cinque milioni di persone. Al centro di questa edizione – continua – abbiamo voluto mettere l’enogastronomia in virtù delle tematiche rappresentate all’Expo. Un cibo di qualità, di cui il territorio è ricco, che possa essere il motore trainante del turismo enogastronomico”.
Forte dei risultati raggiunti nelle precedenti edizioni, VisiTuscia conferma anche per quest’anno la formula mista, ovvero la commistione tra compratori italiani e stranieri. I buyer partecipanti sono trentuno, di cui venti provenienti dall’area europea, e incontreranno gli operatori locali, sabato mattina alle 9.30 all’hotel Salus Terme, nell’evento principale della manifestazione: il workshop su turismo e agroalimentare, dove la domanda incontrerà direttamente l’offerta.


















