VisiTuscia, 38 buyer per "vendere" la Tuscia
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38 i buyer partecipanti, di cui venti provenienti dall’area europea, che incontreranno gli operatori locali, sabato mattina alle 9,30 all’hotel Salus Terme, nell’evento principale della manifestazione: il workshop su turismo e agroalimentare, dove la domanda incontrerà direttamente l’offerta.

Ottava edizione per VisiTuscia, un’iniziativa del Cat Confesercenti e della Camera di Commercio finalizzata alla promozione del turismo territoriale.

38 i buyer partecipanti, di cui venti provenienti dall’area europea, che incontreranno gli operatori locali, sabato mattina alle 9,30 all’hotel Salus Terme, nell’evento principale della manifestazione: il workshop su turismo e agroalimentare, dove la domanda incontrerà direttamente l’offerta.

La manifestazione parte oggi e durerà fino al 26 ottobre. L’edizione di quest’anno ha come sottotitolo la dicitura ‘Speciale Expo’.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani e dal presidente della Cat Conferesenti Vincenzo Peparello. “Puntiamo a promuovere il territorio e le peculiarità presenti, puntando su turismo e enogastronomia. Sono tante le eccellenze della Tuscia che è possibile utilizzare come traino per il territorio”, così il presidente Merlani.

Peparello ha evidenziato lo stato dell’arte: “Più di trecento buyer nazionali e internazionali hanno aumentato la loro attività nella Tuscia, dal 2007 a oggi. I maggiori rapporti sono stati stretti con Russia, Germania e Olanda e più di mille sono le imprese viterbesi che ne hanno beneficiato”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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