Visite guidate nella bella Tarquinia millenaria
Veduta di Tarquinia dal promontorio della Monterana
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Il Sib di Tarquinia, per la stagione balneare 2018, propone un programma di “visite guidate alla scoperta della storia millenria di Tarquinia”, come omaggio alla propria clientela che ha scelto di passare le vacanze a Tarquinia.

Il Sib di Tarquinia, per la stagione balneare 2018, propone un programma di “visite guidate alla scoperta della storia millenria di Tarquinia”, come omaggio alla propria clientela che ha scelto di passare le vacanze a Tarquinia.

Il programma prevede il primo appuntamento per giovedì 28 giugno, poi venerdì 27 luglio e martedì 21 agosto due dalle 21,30 alle 23, partenza  prevista dalla barriera san Giusto, con l’ausilio delle guide dell’associazione Artetruria. Prenotazione presso lo stabilimento balneare di riferimento del Sib di Tarquinia.

Tarquinia è giustamente famosa nel mondo per il suo patrimonio archeologico, scome sito Unesco dal 2004 per le meraviglie delle necropoli etrusche che sono rimaste a testimonianza della ricchezza artistica del popolo etrusco, ma questo lo diamo per scontato.

Ma il nostro paese, per nostra fortuna possiede anche uno splendido centro storico di epoca medievale, con le testimonianze monumentali di chiese, palazzi e torri, che vorremmo far conoscere meglio, grazie all’iniziativa di visite guidate, a cura dell’associazione Artetruria di Tarquinia, protagonista di questa iniziativa.

Le “visite guidate alla scoperta della storia millenria di Tarquinia”, saranno un’occasione per la clientela che frequenta il mare e Tarquinia Lido, di scoprire il nostro territorio, il centro storico, con una visita notturna, con il fresco, dopo un’intensa giornata al mare.

Valorizzare il territorio e promuovere il turismo balneare e culturale per offrire serate diversificate e all’insegna della storia, occasione di scoprire anche i tanti ristoranti e le attività commerciali che sono all’interno delle mura del centro storico.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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