“Visite guidate ai tempi del Covid. Ripartire a norma si può”
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VITERBO - Loretta Scarino, guida e accompagnatrice turistica, traccia un bilancio della prima passeggiata con i turisti dalla fine del lockdown.

VITERBO – Visitare le bellezze della Tuscia in sicurezza. Godere delle bellezze del nostro territorio coniugando le escursioni con il rispetto della normativa Covid. Come fare? Ce lo spiega Loretta Scarino.

“Sono una guida turistica e titolare di un’agenzia di viaggi di Viterbo (Metaplano Tour), amante da sempre del nostro territorio e, come tante altre persone, lavorativamente ferma da fine febbraio.
Come ricominciare in questo momento così difficile? Nella giornata di oggi domenica 24 maggio si riparte con una passeggiata guidata a Viterbo, dopo tre mesi di blocco.
Tutti i partecipanti avevano ricevuto gli avvisi importanti per il rispetto delle norme di sicurezza. Classico appuntamento al Sacrario, distanze, mascherine, auricolari igienizzati e… via!
Alla scoperta della regina della Tuscia, Viterbo: la città dei papi, con i tipici profferli, gli etruschi, la storia del conclave durato tre anni, le piazza e le vie suggestive, il respiro di atmosfera medievale in ogni angolo.
Il meraviglioso cortile del Palazzo dei Priori, da oggi riaperto al pubblico e fatto pulire a fondo dal nostro sindaco Giovanni Arena, si presentava più bello che mai.
Pranzo a norma all’aperto in un ristorante del centro, una buona compagnia, una sincera allegria e una boccata d’aria per tutto il gruppo che ha approvato una ripartenza dalle cose e dai gesti più semplici, ora apprezzati più che mai.
Ripartire, a norma, si può! Prossimo appuntamento… Villa Lante a Bagnaia”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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