Visite al cantiere di restauro nel chiostro della Basilica della Quercia
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VITERBO- La fondazione Carivit prosegue il suo impegno nell’ambito delle iniziative volte alla conservazione e fruizione di importanti opere d’arte legate alla storia della città di Viterbo sostenendo l’intervento di restauro delle 26 lunette dipinte del chiostro della basilica di Santa Maria della Quercia, da giovedì 13 sono aperte le visite al cantiere di restauro

VITERBO- La fondazione Carivit prosegue il suo impegno nell’ambito delle iniziative volte alla conservazione e fruizione di importanti opere d’arte legate alla storia della città di Viterbo sostenendo l’intervento di restauro delle 26 lunette dipinte del chiostro della basilica di Santa Maria della Quercia che raffigurano i miracoli della Madonna della Quercia e il Patto d’amore tra la città di Viterbo e la sua custode.

Nell’ambito del progetto, in accordo con la parrocchia di Santa Maria della Quercia, viene offerta al pubblico la possibilità di visitare gratuitamente il cantiere di restauro affidato a Rossano Pizzinelli.

Per le visite è necessario prenotare via mail all’indirizzo segreteria@fondazionecarivit.it oppure telefonare al numero 0761/344222 indicando nome, cognome e numero di telefono di ogni partecipante.

Il primo appuntamento è per giovedì 13 maggio alle 10,30 con punto di ritrovo all’ingresso del chiostro della basilica di Santa Maria della Quercia, in via del Santuario 59 – Viterbo, circa 15 minuti prima dell’inizio della visita.

Nel rispetto delle norme in materia di contenimento del contagio da coronavirus: è consentito l’accesso ad un massimo di 10 persone alla volta, è obbligatorio indossare la mascherina, è a disposizione dei visitatori il gel igienizzante per le mani, è necessario rispettare il distanziamento sociale di un metro.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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