Virna Pasquinelli, la viterbese premiata dalla Regina Elisabetta
virna pasquinelli
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LONDRA - Da anni si è trasferita a Londra, per inseguire il suo sogno di modista. Ora è una degli ultimi destinatari di un prestigioso Queen Elizabeth Scholarship Trust Award, che promuove artisti e creatori emergenti e di eccezionale talento.

LONDRA – Ha lavorato per Katy Perry, LadBible, Vogue, L’Officiel e ora il Regno Unito investe
su di lei. La trentenne vetrallese, nata e cresciuta a Tre Croci, Virna Pasquinelli destinataria del prestigioso Queen Elizabeth Scolarship Trust Award.

Da anni si è trasferita a Londra, per inseguire il suo sogno di modista. Ora è una degli ultimi destinatari di un prestigioso Queen Elizabeth Scholarship Trust Award, che promuove artisti e creatori emergenti e di eccezionale talento. Come modista e artista creativa e multidisciplinare, con un forte senso estetico, i design di Virna sono incentrati sulla moda ed eleganti con un sottofondo urbano ed “edgy”, che mette in mostra la sua vasta gamma di abilità artistiche e la
sua forte passione per l’artigianato.

La borsa di studio del premio QEST supporterà ed espanderà le conoscenze di Virna nell’elettroformatura, saldatura, lavorazione dei metalli e tessitura artistica, contribuendo a far
evolvere le tradizioni del suo mestiere fondendo la commercializzazione con l’arte da indossare.

Avrà anche 60 ore di formazione individuale con un tutor privato incentrato su arte tessile e mix media, tecniche contemporanee e tradizionali di manipolazione delle superfici e abilità innovative di stampa e tintura. Ciò le consentirà di arricchire il suo lavoro e di sviluppare molte più idee al fine di rendere la sua pratica più future-focussed.

Darà a Virna la possibilità di collaborare e condividere questa conoscenza con altri artisti, artigiani e designer mettendo in luce tradizioni, sostenibilità e virtuosismi lungimiranti. Virna Pasquinelli ha la volontà e la necessità di ispirare e mostrare il valore dell’artigianato di oggi e come verrà percepito in futuro.

QEST sta anche collaborando con Cockpit Arts, una premiata impresa sociale e incubatore di
imprese per artigiani e designer, offrendo ai recipienti del premio un programma di sviluppo
professionale che consiste in una serie di workshop e sessioni di mentoring al fine di aiutare i vincitori a stabilire un business più sostenibile dal punto di vista finanziario.

Dopo essersi laureata al Kensington and Chelsea College, Virna ha lavorato e imparato da alcuni dei più prestigiosi modisti britannici, tra cui Piers Atkinson, Philip Treacy e Jane Taylor. Ha creato cappelli per varie produzioni teatrali globali come Il Re Leone della Disney, Aladdin, Ritorno Al Futuro e molti altri, prendendo anche commissioni private per artisti, riviste di moda e imprese del calibro di Katy
Perry, LadBible, Vogue e L’Officiel per citarne alcuni.

Inoltre collabora con stilisti e designer internazionali tra cui l’iconica casa di moda britannica Catherine Walker & Co. oltre a creare pezzi su misura per frequentatori della scena underground di Londra. 

Il Queen Elizabeth Scholarship Trust (QEST) sostiene la formazione e l’istruzione di talentuosi e aspiranti artigiani attraverso tradizionali corsi universitari, formazione professionale, tirocini e formazione individuale con un maestro artigiano; aiutando a sostenere il patrimonio culturale della Gran Bretagna e sostenere le abilità vitali nell’artigianato tradizionale e contemporaneo.

Dal 1990 QEST ha assegnato quasi 5 milioni di sterline a 600 persone che lavorano in tutto il Regno Unito in 130 diverse discipline artigianali. QEST è stata fondata dalla Royal Warrant Holders Association nel 1990 per celebrare il 150° anniversario dell’Associazione e 90° compleanno di Sua Maestà la Regina Elisabetta, La Regina Madre.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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