Virginia Raggi e una folta delegazione di parlamentari leghisti assisteranno al trasporto di Gloria

VITERBO - La sindaca di Roma ospite in comune - Folta delegazione della Lega: Calderoli, Giorgetti, De Vecchis, Crippa, Durigon, Zicchieri e, forse, Centinaio. Presenti anche Gasparri e Crosetto.
VITERBO -Virginia Raggi e una folta delegazione di parlamentari leghisti assisteranno al trasporto di Gloria.
Il Carroccio, che l’anno scorso aveva portato a Viterbo Matteo Salvini, vedrà personaggi comunque di primo piano: Giancarlo Giorgetti a Roberto Calderoli, Marco Bussetti, William De Vecchis, il vice segretario della Lega Andrea Crippa, Claudio Durigon, Francesco Zicchieri e forse anche Gian Marco Centinaio.
Ci sarà Guido Crosetto e l’ex ministro Maurizio Gasparri e probabilmente accompagnato dalla collega di Forza Italia Anna Maria Bernini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















