Violenza di genere, dalla Regione oltre 2 milioni di euro per centri antiviolenza e case rifugio
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REGIONE LAZIO - L’assessore Simona Baldassarre: "È importante diffondere la cultura del rispetto e sostenere gli operatori con mezzi e risorse".

REGIONE LAZIO – La Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e al Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre, rinnova il suo impegno contro la violenza sulle donne, destinando 2 milioni e 172mila euro a favore dei Comuni e di altri enti territoriali del Lazio per il finanziamento di 28 strutture, fra centri antiviolenza e case rifugio.

“La violenza contro le donne è un grande problema che ci impegna con tutte le nostre forze. Serve diffondere la cultura del rispetto, ma anche sostenere gli operatori con mezzi e risorse”, dichiara l’assessore Simona Baldassarre. “Il sistema dei centri antiviolenza e delle case rifugio è una rete di sicurezza per tutte le donne vittime di violenza, ma anche un presidio di prevenzione, a tutela delle nostre comunità, che è nostro dovere proteggere”, conclude l’assessore Baldassarre.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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