Vino piatti tipici e degustazioni nelle vecchie taverne di Orte
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Dopo il grande successo della prima data, domenica 2 dicembre Orte in Cantina fa il bis. Sono stati tantissimi i visitatori che hanno affollato le vie del centro storico in un percorso enogastronomico in grado di unire passione per il vino, buon cibo e cultura

ORTE- Dopo il grande successo della prima data, domenica 2 dicembre Orte in Cantina fa il bis.
Sono stati tantissimi i visitatori che hanno affollato le vie del centro storico in un percorso enogastronomico in grado di unire passione per il vino, buon cibo e cultura, già si preannuncia il sold out anche per il prossimo appuntamento.La manifestazione, alla dodicesima edizione, si snoda tra le vie ed i caratteristici scorci di uno dei borghi più belli del Lazio.

Nelle vecchie cantine e taverne di un tempo sono serviti i vari piatti tipici, dall’antipasto al dolce, tutti rigorosamente accompagnati da selezionati vini di alta qualità.
All’inizio del percorso ogni partecipante riceve una sacca portabicchiere, un bicchiere riserva degustazione ed un badge con la mappa dei varilocali, ricchi di atmosfere evocative, in cui si potranno degustare le deliziose specialità cucinate all’antica maniera.
L’itinerario è organizzato per gruppi ai quali viene assegnata una guida, e, durante tutto l’arco della giornata, sono previste visite ai siti più importanti della città: chiese, musei, palazzi storici di particolare pregio ed i suggestivi cunicoli di Orte sotterranea.

Lungo le vie del centro storico sono allestiti mercatini artigianali e stands con prodotti tipici ed il percorso culmina nel cuore pulsante del paese, Piazza della Libertà, in cui vengono serviti vin brulè e cartocci di caldarroste.
A completare l’eccellente organizzazione una serie di servizi tra cui il servizio continuo e gratuito di bus navetta, dalle 10 alle 19 ed il parcheggio camper.
Orte in Cantina è organizzata dall’associazione The Grove, in collaborazione con la proloco di Orte, il comune, l’Associazione romana sommelier, Tele radio Orte e Radio Calibro. Info e prenotazioni: tel 331/3440225 (dalle 18 alle 22).

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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