Vini del Lazio, 150mila euro per la promozione sui mercati esteri
Vino: Merano Wine Festival 2017
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ROMA - È stata pubblicata la graduatoria provvisoria dei progetti multiregionali ammissibili a contributo per la misura dell’OCM (Organizzazione Comune di Mercato) Vino dedicata alla Promozione sui mercati dei Paesi terzi, che vede approvati tutti i 4 progetti con capofila il Lazio per un investimento regionale di oltre 150.000 euro.

ROMA – 150mila euro per la promozione sui mercati esteri del vino laziale.

È stata pubblicata la graduatoria provvisoria dei progetti multiregionali ammissibili a contributo per la misura dell’OCM (Organizzazione Comune di Mercato) Vino dedicata alla Promozione sui mercati dei Paesi terzi, che vede approvati tutti i 4 progetti con capofila il Lazio per un investimento regionale di oltre 150.000 euro.

“I progetti che abbiamo approvato, e che ora andranno al controllo di Agea – dichiara l’Assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati – sono stati ideati in piena pandemia, a testimonianza della volontà da parte dei produttori di continuare a investire sul settore, e sono un sostegno per il rilancio del comparto, non appena sarà possibile andare a fare promozione nei Paesi terzi. Sono circa 80 i soggetti coinvolti che beneficeranno del contributo della Regione Lazio, a cui potranno aggiungersi ulteriori risorse del Ministero delle politiche agricole agroalimentari e forestali a seguito della composizione della graduatoria nazionale. Ovviamente, non potendo sapere oggi come evolverà la situazione sanitaria a livello nazionale e internazionale, abbiamo previsto che, in sede di variante, possano essere rivisti e adeguati in funzione dello stato emergenziale. Secondo i dati pubblicati dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), punto di riferimento scientifico e tecnico del settore, nel 2020 – nonostante la pandemia – la produzione mondiale di vino conferma la posizione dell’Italia come principale produttore mondiale di vino, in un quadro generale in cui il bilanciamento tra Europa e resto del mondo vede favorita la prima, con una quota del 18% del totale. Dati che ci fanno comunque sperare in un futuro prospero del settore, una volta superato questo momento storico così unico quanto complesso”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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