Villanova ricorda le gesta di San Valentino e San Ilario
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La processione di ieri è stata l'occasione per dare il via agli appuntamenti del "Giugno a Villanova", quest'anno con importanti novità sul calendario degli eventi

Alle 21.30 di ieri, domenica 12 giugno, si è svolta la rituale processione delle reliquie dei pro martiri della città di Viterbo, Santi Valentino ed Ilario, presso il quartiere di Villanova a loro dedicato, presieduta dal Vescovo della città sua Eccellenza Mons. Lino Fumagalli.

Al corteo lungo le strade del quartiere hanno preso parte le confraternite della città, le reliquie scontate dai carabinieri e  portate sulle spalle dai ragazzi del quartiere assieme ai componenti del Comitato Festeggiamenti, la rappresentanza dell’Arma, della Polizia di Stato, della Polizia Locale, del Comune rappresentato da Giacomo Barelli, il Clero e una grande folla.

“Bisogna prendere atto del coraggio di questi pro martiri e trasmetterlo nel contesto i cui viviamo – dice prima della benedizione finale sua Eccellenza Fumagalli- oggi giorno bisogna mettercela tutta è non dubitare mai”. All’arrivo delle reliquie presso il sagrato della chiesa sono stati effettuati i fuochi d’artificio in onore dei Santi e dopo la benedizione a seguito la banda musicale di Bassano in Teverina diretta dal suo maestro Simone Pernazza come dedica ai festeggiamenti e a seguire un piccolo rinfresco offerto dal Comitato.

La processione ha dato il via ufficiale all’ormai tradizionale appuntamento del “Giugno a Villanova” riproposto dal suo parroco Don Emanuele Germani, con una novità in più : dal 17 Giugno fino a Domenica 19 per la prima volta si effettuerà la Prima Sagra della Tagliata con una serie di eventi, come la Terza edizione del Festival “Voci di Gioia” diventato un popolare format nella città dei Papi, tutto organizzato dal Parroco insieme al Comitato dei Festeggiamenti guidato dal Presidente Sergio Berbeglia, assieme assimilati Vice Vinicio Lamoratta e a tutti i suoi componenti, persone di buona volontà che dedicano il loro tempo per dare gioia e divertimento al prossimo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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