A La Quercia si festeggia il Natale dei 600 anni: l'iniziativa con la Proloco di Viterbo
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Una occasione da non perdere per visitare un luogo magnifico: la Basilica della Quercia è infatti dichiarato Monumento Nazionale dal 1873, tra i primi monumenti nazionali d’Italia.

A La Quercia il Natale del siecentenario: dall’8 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018 presso la Basilica della Madonna della Quercia torna l’iniziativa natalizia organizzata in collaborazione con la Proloco di Viterbo che da qualche tempo ha iniziato a lavorare con la struttura per la promozione di un luogo magnifico. Qui, oltre quello di Caffeina in centro, c’è un altro villaggio di Natale.

Tra le iniziative già annunciate una mostra dei presepi nel Chiostro della Cisterna e il gran finale con il presepe vivente nel Chiostro Grande tra le 16 e le 18 del 6 gennaio. In programma nei primi giorni del Natale alla Quercia anche un Mercatino di Natale tra l’8 e il 10 dicembre.

Si tratta di un Natale particolare per la Basilica della Madonna della Quercia perché nel 2017 si festeggia il seicentenario del culto. La storia inizia nel 1417 inizia nel 1417 quando mastro Battista Luzzante fece dipingere l’immagine della Vergine Maria su una tegola per appenderla ad una quercia. Ma questa è tutta un’altra storia.

Una occasione da non perdere per visitare un luogo magnifico: la Basilica della Quercia è infatti dichiarato Monumento Nazionale dal 1873, tra i primi monumenti nazionali d’Italia.

Per iscriversi al mercatino c’è tempo fino al 25 novembre inviando una mail a basilicadellaquerciavt@gmail.com o telefonando al 393.3232478.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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