Villa Lante - Troili: "Il Comune pensi all'arredo urbano di Bagnaia"
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Villa Lante sta per iniziare una nuova vita e di questo si felicita il consigliere comunale bagnaiolo Arduino Troili. Riposta la tenda, preparata per l'eventuale occupazione della Villa in caso di chiusura inopportuna, si rivolge a Palazzo dei Priori. "Il Comune deve pensare all'arredo urbano di Bagnaia", è il suo nuovo cavallo di battaglia.

“Una nuova era per Villa Lante? Ne sono contento e sono pronto a collaborare”, così il consigliere bagnaiolo a Palazzo dei Priori Arduino Troili. E’ lui l’uomo dell’amministrazione ad aver tuonato contro la chiusura, nel pomeriggio del primo maggio, dell’importante bene storico-artistico.

Aveva addirittura minacciato l’occupazione della Villa, in caso di nuove chiusure inopportune. Riceve quindi con grande entusiasmo la notizia di una rivoluzione nella gestione del bene che avrà inizio a giugno. Insomma Arduino può stare sereno e lasciare la tenda da campeggio in garage.

Ma Villa Lante è oggetto di grande attenzione e questa nuova fase, per il consiglieri, deve vedere protagonista anche il Comune. “Palazzo dei Priori deve metterci del suo. Apprendo con soddisfazione la notizia che domenica scorsa sono stati staccati 1.600 biglietti. Questo vuol dire che i turisti stanno crescendo e il Comune di Viterbo non può fare orecchie da mercante. Sono necessari investimenti per rendere più accogliente e attraente ai visitatori il paese di Bagnaia”.

Per il consigliere è necessario intervenire alla voce “arredo urbano”. Se l’amministrazione dovesse fare orecchie da mercante Troili è intenzionato a dare battaglia: “A 66 anni ho deciso di vivere questa esperienza politica per fare qualcosa in un paese abbandonato da venti anni. Se non faranno nulla per Bagnaia renderò pubbliche tutta una serie di richieste e relazioni che ho presentato al Comune e che sono rimaste lettera morta. Non si può continuare a giocare, serve amministrare bene”.

Il consiglieri tende la mano alla nuova direzione di Villa Lante: “Parlano in tanti molto bene della dottoressa Edith Gabrielli, dobbiamo collaborare per far funzionare al meglio la Villa e il borgo”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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