
VITERBO – Sette milioni di euro, tutti fondi del PNRR, per fare tornare a splendere quel gioiello unico che è Villa Lante di Bagnaia. Soldi che serviranno per i restauri di tutta la parte monumentale, per sistemare il complesso sistema di impianti idrici e dare splendore al patrimonio verde di quello che è considerato il primo esempio di giardino all’italiana.
La Direzione Generale Musei, soggetto attuatore del progetto, lo ha illustrato questo martedì 21 novembre alla stampa.
Per quanto riguarda il delicato tema dell’accessibilità sono previsti interventi finalizzati a rendere possibile quella fisica anche ai disabili con un circuito di visita dedicato. Ma il piano prevede la realizzazione anche di un impianto di illuminazione per aumentare l’orario di visita e prevedere anche la possibilità di ingressi in notturna.
Il giardino sarà restaurato per quanto riguarda gli elementi in pietra: le vasche, le statue, le strutture architettoniche ma anche sul piano dei giochi d’acqua, molti dei quali oggi malfunzionanti.
Sono inoltre previsti interventi, su tutto il parco, per la valorizzazione della vegetazione presente. Una parte del progetto punta all’efficientamento energetico e al risparmio idrico con impianti di ricircolo delle acque e vasche per consentire una riserva idrica per annaffiare durante i periodi di siccità.
In questi mesi è stato condotto un intenso lavoro di progettazione a cui hanno partecipato dodici gruppi e società di progettazione. Ora si entra nella fase di affidamento per la realizzazione del progetto esecutivo.


















