
A distanza di otto anni è tornato al suo posto, a Villa Lante, il ritratto settecentesco del cardinale Marcello Lante della Rovere. Era sparito nel 2008 dalla palazzina di caccia Gambara, una delle due uniche strutture piene di tesori che impreziosiscono quella che è considerata la “madre dei giardini all’italiana”.
Questa mattina la riconsegna nelle mani del direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli. L’alto funzionario del ministero è arrivato da Roma a metà mattinata, accolto dalle più alte cariche cittadine. Il recupero del quadro è stato reso possibile grazie a un’operazione di polizia a tutela del patrimonio, che ha visto protagonisti il procuratore uscente Alberto Pazienti e l’ispettore onorario del Mibact Felice Orlandini.
Il dipinto è stato riconsegnato con una cerimonia spartana all’interno della palazzina Montalto. Subito dopo il personale in servizio a Villa Lante ha provveduto a ricollocarlo dove si trovava fino a otto anni fa, all’interno della palazzina Gambara.
All’appuntamento, che è un importante segno del lavoro svolto dalle forze di polizia sul fronte della tutela del patrimonio storico-artistico, sono intervenuti il questore Vincenzo Suraci, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi. Presenti anche il maestro Alessio Paternesi ed Enzo Bentivoglio, impegnato in questi mesi nel recupero dello Stallone del Papa del Bramante a Sallupara.
Il quadro del cardinale, realizzato negli ultimi anni del Seicento da mano ignota, è una parte del grande patrimonio della Tuscia. Soddisfazione da parte del direttore Gabrielli: “Riportare un’opera nel suo luogo d’origine è sempre un segnale importante. Questo rientra a pieno nelle idee del ministero che punta a valorizzare il modello di museo diffuso per l’Italia”.
Grande entusiasmo anche da parte del sindaco Michelini che ha sottolineato l’importanza di lavorare per tutelare il patrimonio storico-artistico di questo territorio ed evitarne la dispersione. Il primo cittadino si è intrattenuto in un interessante scambio con il direttore Gabrielli, che ha aperto la prospettiva di un ragionamento in sinergia per mettere a sistema nel Viterbese le bellezze sotto la custodia dello stato e quelle locali, come il Museo Civico.
Invito accolto da Michelini, che già nei giorni scorsi si era recato a Palazzo Venezia per avviare dei ragionamenti progettuali con la Gabrielli.


















