Villa Lante ha il suo festival e torna a vivere anche la sera
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VITERBO - Gli spettacoli avranno luogo la prima settimana di agosto, dal 3 al 6, tutte le sere alle ore 19 con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, per un massimo di 200 persone.

VITERBO – Nasce “Festival Lante” by ANCE, voluto e sostenuto economicamente da ANCE Viterbo – Associazione Nazionale Costruttori Edili – in particolare dal vicepresidente Fabio Belli, in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei del Lazio, il Comune di Viterbo ed il Tetraedro A.P.S., con la direzione artistica di Francesco Cerra.

Un Festival in una location unica al mondo, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo, designato nel 2011 come “il parco più bello d’Italia”; un Festival che promuovere il patrimonio storico-artistico e naturalistico e le arti performative; una serie di eventi tra teatro, danza e musica che andranno ad inserirsi ed armonizzarsi con lo spazio scenico naturale: il parco, il giardino formale e le fontane di villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo.

Gli spettacoli avranno luogo la prima settimana di agosto, dal 3 al 6, tutte le sere alle ore 19 con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, per un massimo di 200 persone.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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