Villa Lante finalmente riapre. Edith Gabrielli: “Centrato un obiettivo importante”
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VITERBO – La villa sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 19,30.

VITERBO – Finalmente Villa Lante torna ad aprire i suoi cancelli. Lo annuncia Edith Gabrielli, Direttore Regionale dei Musei del Lazio.

“A far data dall’8 luglio, Villa Lante torna stabilmente a essere fruibile, come in epoca pre-Covid, tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 8,30 alle 19,30.

La villa, uno dei capolavori del Rinascimento italiano e insieme indispensabile polmone verde della cittadinanza, aveva già riaperto i battenti dopo l’emergenza epidemiologica giovedì 18 giugno, per poi rimanere aperta ogni sabato e domenica.

La riapertura quotidiana – auspicata dal mondo della cultura e da gran parte della società civile – giunge al termine di una necessaria fase di sperimentazione: essa è resa possibile anche grazie allo spirito di servizio del personale interno del Mibact.

“Si tratta di un obiettivo importante – dichiara Edith Gabrielli, a capo della Direzione Regionale Musei Lazio -. Giusto ringraziare l’amministrazione comunale di Viterbo per il sostegno fornito in occasione della prima giornata di riapertura. Sarebbe importante che queste e magari anche altre forme di collaborazione si rinnovassero nel futuro, a vantaggio del bene comune, che è poi appunto la Villa”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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