Villa Lante chiusa la domenica? I dipendenti possono risolvere la situazione. 4 su 10 si sono già attivati, ma non basta
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La chiusura di Villa Lante può essere scongiurata. E' necessario che il personale dia la propria disponibilità a coprire il 50% dei festivi, venendo regolarmente pagato. 4 su 10 hanno già dato la disponibilità. Se non lo faranno anche gli altri da ottobre si rischia la chiusura domenicale da mattina a sera.
La fontana dei Mori a Villa Lante

Villa Lante chiusa la domenica pomeriggio per tutta l’estate? Non solo, potrebbe accadere anche di peggio. L’importante bene storico/artistico viterbese rischia di rimanere inaccessibile ai visitatori tutte le domeniche, da ottobre e fino al nuovo anno. La Fune esorta i dipendenti della struttura a dare il massimo e scongiurare questa prospettiva. Invita gli stessi dipendenti e il direttore del bene Tiziana Farina a trovare una quadra per scongiurare le chiusure domenicali.

Sull’argomento è intervenuto il presidente della Provincia Marcello Meroi, chiamando in causa il ministro Dario Franceschini, in visita a Villa Lante poche settimana fa. Nelle ultime ore anche la Pro Loco di Bagnaia si è messa a disposizione per scongiurare la chiusura nei pomeriggi festivi. Il nostro giornale ha cercato di andare oltre, di andare a ricostruire il problema. La chiave di volta, stando a quanto siamo riusciti a capire, è tutta nel personale di Villa Lante.

Al servizio della storica dimora ci sono 14 dipendenti. Due risultano in maternità e due in malattia. Al momento quindi sono in servizio 10 unità di personale. Le norme vigenti permettono ai dipendenti di scegliere due tetti di festivi da coprire: il 30% o il 50%. Da quanto ci risulta 4 dipendenti hanno dato disponibilità a coprire il 50% dei festivi, mentre in sei hanno scelto di non prestare servizio oltre al tetto del 30%. Da qui nascerebbero i problemi a garantire le aperture nelle domeniche pomeriggio. C’è di più: i lavoratori che hanno scelto il tetto del 50% andranno a esaurire le loro ore aggiuntive, tutte regolarmente pagate, in tardo autunno. A quel punto la Villa rischia di rimanere chiusa tutte le domeniche, dalla mattina alla sera. 

Chiediamo al personale di risolvere questa situazione e al direttore Tiziana Farina di trovare la quadra su questa situazione inaccettabile. Se Viterbo aspira veramente a cambiare verso e diventare una città turistica non ci si può permettere di tenere chiusa nei festivi un’attrazione come quella di Bagnaia.  Al sindaco Michelini l’invito ad approfondire nel dettaglio quanto sta accadendo, per funzionare da stimolo verso una rapida soluzione.

 

 

 

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