Villa Lante, cade un leccio e spezza la "fontana della catena d'acqua"
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La "fontana della catena d'acqua" è situata sull'asse centrale di Villa Lante ed è la lunga fontana che taglia in due la struttura dei giardini, decorata con mascheroni di gamberi, simbolo della casata del cardinale Gambara che l'ha fatta realizzare. Il leccio secolare è stato tirato giù dai forti venti.

Brutta storia a Villa Lante, cade un leccio secolare e danneggia la “fontana della catena d’acqua”. Spezzata la colonna vertebrale dei mitici giardini all’italiana di Bagnaia. Il fatto è accaduto venerdì mattina quando intorno alle 9,30 una bufera si è abbattuta sul borgo.

Il leccio è stato tirato giù da forti raffiche di vento, simili a una piccola tromba d’aria. L’impatto sul peperino cinquecentesco è stato violentissimo. Ancora da appurare i danni arrecati. Lunedì sarà a Viterbo il direttore della Villa, l’architetto Tiziana Farina, proprio per verificare quanto accaduto e fare una stima. Intanto la stessa ha disposto, per motivi precauzionali, la chiusura del parco libero. Sarà infatti necessario verificare la tenuta dei grandi alberi presenti, per scongiurare qualsiasi rischio.

Se venerdì mattina qualche turista si fosse trovato lungo la traiettoria di caduta del leccio sarebbe accaduto il peggio. Fortunatamente in quel momento nessuno era sul posto. In seguito alla caduta e al danneggiamento della fontana è stata chiusa l’acqua che alimenta le altre, rimaste praticamente a secco.
La visita ai giardini storici non è stata però sospesa. I turisti che in queste ore si sono spinti a Villa Lante hanno però potuto visitare solo la parte bassa, quella per intenderci dove si trova il giardino labirinto e la fontana dei Mori. Per supplire alla limitazione si è deciso di rendere visitabili le stanze della caccia e delle pesca al piano terra delle palazzine di caccia del Montalto e del Gambara.

La “fontana della catena d’acqua” è situata sull’asse centrale di Villa Lante ed è la lunga fontana che taglia in due la struttura dei giardini, decorata con mascheroni di gamberi, simbolo della casata del cardinale Gambara che l’ha fatta realizzare.

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