Villa Altieri (Oriolo), dalla Regione Lazio uno stanziamento di 150mila euro
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ORIOLO ROMANO - La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera per lo stanziamento di 150 mila euro nell’ambito dell’accordo di valorizzazione del Palazzo e del Parco di Villa Altieri a Oriolo Romano.

ORIOLO ROMANO – La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera per lo stanziamento di 150 mila euro nell’ambito dell’accordo di valorizzazione del Palazzo e del Parco di Villa Altieri a Oriolo Romano. ”Un importante risultato – si legge in una nota – raggiunto grazie al lavoro svolto di concerto dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con la Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e Lazio Creativo, il sindaco di Oriolo Emanuele Rallo con l’intera amministrazione comunale e il professor Massimo Osanna, Direttore generale Musei (Mibact) che ha avocato a sé la Direzione Regionale Musei Lazio, con la Direttrice di Palazzo Altieri, la dottoressa Federica Zalabra”.

La misura è finalizzata alla realizzazione di tre interventi: la valorizzazione del complesso architettonico del Palazzo attraverso la riapertura e messa in sicurezza del passaggio di collegamento che consentiva la comunicazione diretta tra Palazzo Altieri e il Parco; la realizzazione di lavori di sistemazione e adeguamento tecnologico dei locali dell’ala ovest del Palazzo dove sarà trasferita e riallestita la nuova sede della biblioteca comunale di Oriolo Romano; infine la redazione di un piano strategico di marketing territoriale, che verrà affidato alla società regionale in house LAZIOcrea S.p.a., per attivare ulteriori iniziative di valorizzazione e promozione finalizzate allo sviluppo del turismo culturale dell’area.

”Un piano di interventi volto alla salvaguardia e riqualificazione del patrimonio culturale di Oriolo, dunque, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di attivare, una volta superata l’emergenza epidemiologica, nuovi flussi turistici”, concludono dalla Regione.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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