Vigili urbani sotto organico e utilizzati per funzioni che spetterebbero agli uffici comunali
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Tempi duri per i vigili urbani viterbesi. Sono sottodimensionati e anche quando si pensa di sgravarli da qualche compito istituendo nuovi uffici nella macchina amministrativa del comune tutto si risolve con nessun alleggerimento.

I vigili urbani viterbesi non hanno una vita facile. Da tempo sottodimensionati e con un organico ridotto all’osso sembrano intenzionati a dire basta. In questo contesto va collocata la lettera, inviata in redazione da Roberto Mecocci – iscritto CGIL Polizia Locale di Viterbo -, che suona come un vero e proprio campanello d’allarme. A farlo scattare la recente costituzione di un nuovo ufficio all’interno dell’amministrazione, che avrebbe dovuto svincolare la polizia locale da alcune funzioni svolte nell’ambito dell’occupazione del suolo pubblico. Morale della favola per istituire il nuovo ufficio sono stati “prelevati” due agenti della polizia locale ma le funzioni continuano a essere svolte dal corpo dei vigili. Qualcuno ci metta una pezza …

 

LA LETTERA DI ROBERTO MECOCCI

 

Con una recente delibera di giunta l’amministrazione comunale di Viterbo ha provveduto a riorganizzare i servizi e gli uffici. In particolare tra le varie novità di notevole importanza, a parere di chi scrive, vi è stata la costituzione presso il Settore Urbanistica e Centro Storico di un Ufficio Occupazioni Suolo Pubblico, che avrebbe dovuto avere il compito di provvedere, a seguito di richiesta,  a effettuare sopralluoghi, esprimere pareri e predisporre le relative ordinanze .

 

Questo avrebbe dovuto significare snellire notevolmente le procedure per privati cittadini e associazioni che verrebbero così, a differenza del passato, a confrontarsi con un unico soggetto all’interno dell’amministrazione comunale. Al tempo stesso l’istituzione dell’apposito ufficio avrebbe sollevato la Polizia Locale ed il suo personale, sempre più ridotto ai minimi termini, da una funzione consultiva attraverso la richiesta di pareri che non è propria dei compiti istituzionali del corpo in questione. Purtroppo a poche settimane dall’approvazione di un atto amministrativo, che dovrebbe vincolare per primi i dirigenti del Comune di Viterbo, si è tornati alla prassi precedente, nonostante che due unità di personale amministrativo siano state assegnate allo scopo presso il Settore Urbanistica.

 

Gli agenti di Polizia Locale vengono quindi di nuovo chiamati a esprimere pareri non previsti dalla regolamentazione comunale che, oltre che ad impegnare notevolmente alcuni agenti, potrebbero inficiare la validità del provvedimento finale. Effetto non secondario è che si riduce ancora di più il numero di agenti designati allo svolgimento dei compiti istituzionali che sono di controllo e vigilanza e non di consulenza. Non comprendiamo il motivo per cui i dirigenti adottano comportamenti gestionali in totale divergenza da quelle che sono le direttive politiche e amministrative della Giunta. Sentiamo l’esigenza di comunicare alla cittadinanza queste situazioni che riteniamo non facilitano l’espletamento del già difficile servizio di Polizia Locale a Viterbo.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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