Vigili urbani? In sottorganico, ma anche non pronti a dare buoni esempi
Via Marconi2
800 Monastero
I vigili urbani di Viterbo sono in sottorganico e questa è una roba a cui è necessario mettere mano, ma andando a vedere quello che accade in giro sarebbe il caso iniziassero anche a dare il buon esempio.

La polizia locale di Viterbo è stata nei giorni scorsi protagonista di una serie di notizie finite sui giornali. Dalla questione di una pattuglia utilizzata come taxi per la delegazione avignonese, in visita di rappresentanza in città, che ha fatto sollevare i sindacati dei vigili, alla questione del pesante sottorganico.

Siamo andati nel centro di Viterbo, in quella che in molti considerano una zona calda (via Marconi), per vedere cosa succede in una giornata tipo.

Cosa abbiamo visto? Una serie di infrazioni al codice della strada lasciate impunite, ma anche le stesse auto della polizia compiere azioni in contrasto al codice stesso. Ragioni di servizio? Può essere, ma forse dovrebbero essere proprio i vigili urbani a dare il buon esempio.

Il fatto più eclatante? Su via Marconi. Mezzo della polizia locale che oltrepassa ben due linee continue, il tutto mentre sopraggiunge un veicolo nel senso opposto di marcia. E cosa recita il codice della strada? “E’ vietato oltrepassare la linea continua”. Forse il comandante dei vigili Franco Fainelli dovrebbe invitare i suoi uomini a dare il buon esempio.

Su via Ascenzi invece troviamo un’auto della polizia locale parcheggiata contromano e lì vicino altre auto di cittadini comuni parcheggiate dove non si potrebbe, il tutto senza multe. Forse bisogna iniziare a mettere ordine.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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