Vigili del fuoco sul piede di guerra: "vogliamo incontrare il Prefetto"
Vigili del fuoco sul piede di guerra: “vogliamo incontrare il Prefetto”
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Tante le problematiche che il corpo vuole affrontare con il Prefetto Piermatti: dai lavori della nuova sede fermi da anni, al punto di soccorso sul litorale, fino a una garanzia certa per il nucleo sommozzatori, da tempo attaccato a un filo.

Monta la protesta dei vigili del fuoco di Viterbo che, attraverso il segretario provinciale del sindacato Conapo Gianluca Cannone, hanno inviato una richiesta di incontro al prefetto Rita Piermatti per affrontare le tante problematiche che li affliggono.

”I punti in questione – si legge nella lettera – sono il termine dei lavori della nuova sede che rischia di rimanere un’altra cattedrale nel deserto all’italiana, colpa della burocrazia e della cattiva gestione dei fondi e del cattivo controllo da parte della nostra amministrazione:ci troviamo ad oggi ad avere la struttura ferma con i lavori fatti che rischiano di andare in malora”.

Altre problematiche riguardano la precarietà delle strutture al momento in uso e l’apertura di una sede sul litorale, a Tarquinia: ”con l’occasione, si ricorda appunto che tra pochi giorni scadrà la convenzione con la regione Lazio (che ci paga i servizi effettuati dopo circa due anni) quindi Tarquinia non avrà più il soccorso fisso sul proprio territorio. Con il Sindaco Mazzola si parlò di interessare il Governo della problematica, ma ad oggi non è accaduto nulla”.

Le richieste sono rivolte anche a un aumento di categoria sul distaccamento di Civita Castellana, punto nevralgico per il soccorso sull’A1, e delle garanzie per il nucleo sommozzatori, che vive da anni nell’incubo della chiusura.

“Sarà oggetto di approfondimento l’accorpamento delle sedi di Rieti e Viterbo – concludono – previsto da una bozza di decreto del governo, al fine di verificare quale ulteriore disagio porterà al territorio”.

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