“Vietati fuochi d’artificio, petardi e botti”
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VITERBO - Il sindaco Arena ha firmato l'ordinanza.

VITERBO – Misure a tutela della pubblica incolumità, della quiete pubblica e del benessere degli animali. Il sindaco Arena firma l’ordinanza di divieto di accensione o esplosione di artifici e manufatti pirotecnici, con effetto dal 30 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

“Per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, la tutela degli animali e in generali le condizioni di vivibilità del territorio – si legge nel documento – sarà vietato far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze ed aree pubbliche ove transitino o siano presenti i soggetti più fragili e gli animali, nonché a distanza inferiore a 200 m da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura, canili, fatte salve particolari autorizzazioni rilasciate ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti”.

Fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate ma sempre a debita distanza da soggetti fragili e dagli animali, evitando tassativamente le zone in cui si verifica il passaggio di persone, nonché balconi, terrazzi e finestre e tutte le aree nelle quali l’esplosione del prodotto pirico potrebbe ingenerare incendi.

Ai trasgressori sarà applicata la sanzione prevista dall’art. 650 del codice penale. Il provocare rumori tali da disturbare le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro.

Il provocare in qualsiasi luogo emissioni di gas, vapori o fumo nei casi non consentiti dalla legge, atti a offendere o imbrattare o molestare persone, è punito con l’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro.

L’accensione di fuochi d’artificio, il lancio di razzi e l’effettuazione di accensioni o esplosioni che risultino pericolose, senza la licenza dell’autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa, è punito con l’ammenda fino a 103 euro, e se in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, con l’arresto fino ad un mese.

Nel documento, a firma del sindaco Arena, si raccomanda infine l’acquisto, esclusivamente presso rivenditori autorizzati, di prodotti pirotecnici muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, nonché della previsa etichettatura recante i limiti di età e le altre condizioni di vendita, le istruzioni per l’uso, la distanza minima di sicurezza; di non affidare a minori prodotti pirotecnici che richiedano una certa perizia nel loro impiego o che comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo in caso di utilizzo maldestro; di non raccogliere eventuali petardi, botti o altri prodotti pirotecnici inesplosi che dovessero essere rinvenuti.

“E’ questo un anno in cui l’attenzione va mantenuta ancora più alta – ha sottolineato il sindaco Arena -. La presenza delle misure limitative per il contenimento del Covid-19 ed il conseguente probabile aumento dell’uso di materiali pirotecnici da private abitazioni, potrebbe costituire una fonte ancora maggiore di pericolo per la sicurezza e l’incolumità delle persone e, non ultimo, dei nostri amici a quattro zampe. Raccomando a tutti la massima prudenza. E’ sicuramente forte il desiderio di festeggiare la conclusione di questo anno così difficile ma scegliamo la responsabilità e non rischiamo di compromettere la sicurezza e la serenità delle nostre famiglie”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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