Vietare il consumo di alcolici in strada a Viterbo, i comitati di quartiere lanciano una petizione (link per la firma)
san faustino
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VITERBO - Sicurezza e lotta al degrado, la città reagisce in maniera positiva attraverso un'azione sinergica dei comitato di quartiere, nati spontaneamente, che scrivono una lettera a La Fune per raggiungere i cittadini.

VITERBO – Sicurezza e lotta al degrado, la città reagisce in maniera positiva attraverso un’azione sinergica dei comitato di quartiere, nati spontaneamente, che scrivono una lettera a La Fune per raggiungere i cittadini.

Pubblichiamo fedelmente la lettera, firmata dai comitati cittadini di Viale Trento/Via Garbini – Via Orologio Vecchio – San Faustino.

Carissimi concittadini viterbesi,

Ci rivolgiamo a voi oggi attraverso questa lettera aperta per sollecitare la vostra partecipazione attiva nella lotta per una Viterbo senza degrado e più sicura. Siamo tutti consapevoli che non possiamo limitarci a lamentarci dei problemi che affliggono la nostra città, ma dobbiamo essere protagonisti del cambiamento che desideriamo vedere.

Da anni esistono comitati cittadini che si battono per migliorare la nostra Viterbo, ma la loro efficacia dipende dalla partecipazione e dalla collaborazione di ognuno di noi. Ognuno di noi può contribuire in modo significativo, unendosi a questi comitati e dedicando un po’ del proprio tempo per riunirsi e discutere le possibili soluzioni ai problemi che ci affliggono.

Vogliamo una Viterbo più sicura? Vogliamo un ambiente libero dal degrado? Allora è giunto il momento di agire. Il nostro impegno può fare la differenza! Non possiamo più permettere che gli episodi di degrado e insicurezza ci rovinino la quotidianità.

Inoltre, vorrei portare alla vostra attenzione una raccolta firme online che mira a richiedere l’inserimento nel regolamento di polizia urbana di un divieto di bere alcolici per strada al di fuori delle pertinenze di bar, ristoranti e locali autorizzati. Questa misura potrebbe contribuire ad eliminare uno dei fattori che alimentano il degrado e l’insicurezza nella nostra città.

Quindi, vi invito calorosamente ad aderire a questa petizione online e a diffonderla tra amici e parenti affinché tutti i cittadini viterbesi possano dare il loro contributo. Possiamo rendere questo divieto una realtà e contribuire così a rendere Viterbo un luogo più accogliente e sicuro per tutti.

Siamo consapevoli che non tutto dipende solo dalla volontà dei cittadini, ma anche dalle istituzioni. Tuttavia, è importante ribadire che possiamo fare la differenza se agiamo insieme. La nostra città ha bisogno di unità e collaborazione per realizzare un cambiamento tangibile.

Ricordiamoci che Viterbo è la nostra casa e dobbiamo impegnarci per preservarla e renderla un luogo migliore per le generazioni future. Non spetta solo alle autorità risolvere i problemi che ci affliggono, ma anche a noi cittadini. Diventiamo parte attiva della nostra comunità e costruiamo insieme una Viterbo più bella e sicura.

Petizione : https://chng.it/vkkmSgzMkp

Con l’impegno di ciascuno di noi, possiamo fare la differenza e migliorare le nostre vite. Non rimaniamo solo spettatori, ma diventiamo protagonisti del cambiamento.

Grazie per l’attenzione e per l’impegno che saprete dimostrare.

I Comitati Cittadini di Viterbo.

Cordialmente

Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Riqualificazione di Viterbo

Coordinatore

Massimo D’Alessio

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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