Videosorveglianza: i mille occhi sulla città a Viterbo ci sono già
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Il progetto, se non presentato con questo nome, nei fatti sarebbe già attivo e funzionante e mette in rete anche le telecamere di privati

Viterbo e la videosorveglianza: i mille occhi sulla città ci sono già. In questi giorni i fatti di piazza del Gesù con la rissa scoppiata dopo la serata musicale del post Santa Rosa la destra viterbese, tra cui Fratelli d’Italia, ha chiesto lumi, anche attaccando l’amministrazione Michelini, sul programma Mille occhi sulla città che prevedeva una sinergia tra forze dell’ordine e istituti di vigilanza privati per il controllo del territorio”. “Ricordiamo – hanno scritto i consiglieri Luigi Buzzi e Gianluca Grancini – che FDI-An presentò, e fu approvato all’unanimità in consiglio comunale, il progetto Mille occhi sulla città, per mettere in rete tutte le forze di polizia e gli Istituti di vigilanza privata, progetto già in essere in tantissime città italiane, di cui però si è persa traccia”.

Il progetto in realtà, se non presentato con questo nome, nei fatti sarebbe già attivo e funzionante. Il Questore di Viterbo Lorenzo Suraci ha infatti spiegato durante la conferenza stampa come la sala operativa della Squadra Mobile sia già in possesso del segnale delle telecamere del comune di Viterbo a disposizione della Polizia Locale.

Le telecamere sono infatti state collegate la scorsa settimana, prima di santa Rosa, alla Questura. Ma non solo. Insieme a quelle della Polizia Locale sono collegate “anche – ha spiegato Suraci – le telecamere di alcuni privati”. Soprattutto tabaccherie e banche, ma il processo è in corso.

Rimane da capire ora come, secondo alcuni, questo possa prevenire risse e scontri. Perché i fatti di questi giorni dicono proprio il contrario.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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