

VITERBO – Anche le donne viterbesi si uniscono al grido delle donne iraniane. Appuntamento domani, sabato primo ottobre, alle ore 11 sotto i portici di Palazzo dei Priori
“Anche da Viterbo vogliamo far partire un appello per sostenere la protesta delle donne iraniane. Per questo anche noi lasceremo simbolicamente una ciocca dei nostri capelli legata con un fiocco.
La difesa dei diritti conquistati o mai avuti va oltre ogni connotazione politica e muove intimamente le nostre coscienze”. Così in una nota delle organizzatrici.
Dopo l’assassinio di Mahsa Amini, la giovane di origine curda il cui nome è ormai diventato un hashtag planetario, massacrata di botte dalla feroce polizia morale per non avere indossato correttamente il velo un’altra ragazza è stata uccisa dalla polizia durante le manifestazioni di piazza che stanno infuocando il martoriato paese: Hadis Najafi, 20 anni, abbattuta con sei colpi di arma da fuoco resterà per sempre nella memoria collettiva come la ragazza che si lega i capelli biondi in una coda, e si incammina verso la protesta, andando a morire perché desidera essere libera dal velo.
La Fune vuole prendere parte al movimento di pensiero internazionale che condanna le violenze del governo iraniano e si stringe alle donne iraniane e a quelle di tutto il mondo vittime di violenze, aggressioni fisiche e psicologiche. Per questo nelle prossime settimane troverete un banner che mette in evidenza la protesta di libertà delle donne e degli uomini iraniani linkato a un interessante articolo di MicroMega sulla vicenda.

















